mercoledì 4 febbraio 2009

Rio de Janeiro















tardi ormai


un tocco
maldestro
alla destra
del mio destino
scelto
alla mia insaputa
et voilà-



con gli occhi ancora
rapiti di sogni
giro a fatica
mi allontano
a passo felpato
come un gatto
cerco
qualche posto
sarà ignoto
per ritrovare
un spiraglio
di quella luce
di quella ribalta
con allegri gioiosi
applausi
di una volta
una giusta
meritata
felice vanità

tardi ormai

martedì 3 febbraio 2009

Revista Arquitectura 1963 - Ida Rodriguez - sobre Myra Landau


raffica di parole - grazie a Edith Bruck per "prestarmi " alcune parole del suo libro"Quanta stella c'è nel cielo "



mi sconvolge
questa inaspettata
raffica di parole
che mi riecheggiano
addosso


mi stanno alle calcagna
si rovesciano
sopra di me

si capisce
il fare di qualcuno
soltanto e finché
non agisce

devo fare
finta di niente
non devo
lasciarmi frugare
addentro
se no la mia mente
va in tilt

mi verrà un collasso
o mi tramuterò in sale
ma devo cercare
di capire


non lo fare

domenica 1 febbraio 2009

vorrei sentire...


vorrei sentire
la carezza
della brezza


di un mare
ancora
non corroso
dai rifiuti
buttati
dagli esseri
inumani



non c'è mare pulito
non c'è brezza odorosa
solo miasma avvelenata



invece di carezze
ripugnante schifezze

trasgredire


le parole
cadono a dirotto
nel vuoto
usa e getta
è la regola
di oggigiorno


esasperata
di questa piega sbagliata
devo trasgredire
e lasciare che cali
il silenzio
su questa legge
piuttosto
mangiata dalle tarme
O
andare avanti
lanciare una occhiata
un tanto guardinga
un po’ scettica
e continuare
con il mio crepitio
di parole
sospinte dal vento
ululante
un vero
richiamo urgente
della mia mente



non arrenderti
alle regole
delle tarme